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Piantiamo la tenda….sì, ma dove se il luogo scelto per il campo non ha molti posti in piano dove poter montare la nostra Jamboree? E se usassimo inventiva, tanta volontà ed ingegno? Si potrebbe trovare un luogo dove poter costruire una fantastica e personale tenda rialzata!!!!
Facile a dirsi, ma come muoverci? In fin dei conti non è così difficile, tutto sta avere pazienza perché il lavoro ad un certo punto, sia nella preparazione sia nella realizzazione, potrebbe risultare pesante, ma quando si ha un grande obiettivo come questo non ci si può fermare a pensare ai MA ed ai SE: si può solo pensare “e se facessimo così…..se modificassimo questa parte???” perché più rendiamo la tenda personalizzata, più saremo felici ed orgogliosi del risultato.
Bando alle ciance, come fare a realizzare la nostra tenda rialzata?
Cercare di reperire più notizie, più disegni e opinioni di chi ha già realizzato l’impresa, possibili, in modo tale da poter già scegliere, prima del sopralluogo al campo, il nostro progetto;
ogni rialzata deve avere queste caratteristiche:
· un pianale sulla quale poggerà la tenda: può essere realizzato con dei pannelli che dovranno avere, minimo, la lunghezza (cioè la profondità) della tenda e dovranno essere di un numero tale da ricoprire tutta la superficie di appoggio; tali pannelli saranno legati con legatura quadra alla struttura sottostante e dovranno sporgere da essa di qualche centimetro per impedire lo scivolamento; la struttura che reggerà il pianale dovrà avere, nella direzione perpendicolare a quella dei pannelli, dei pali ogni metro, in modo tale da non far flettere i pannelli e non farli oscillare;
· la struttura che regge il pianale dovrà essere ben resistente: sia le legature sia la posizione dei pali dovrà render la struttura stabile; se si vuole esser sicuri della stabilità, oltre ad utilizzare degli alberi (attorno alla quale, prima di fare le legature,dovrà essere avvolto un lenzuolo o simile per non rovinare la corteccia) per gli angoli restanti si può pensare di utilizzare i tripiedi (con dei rompi tratta per non farli aprire);
Logicamente, come per la preparazione di ogni Campo, il sopralluogo è importante, ed, a maggior ragione, in questa situazione. Quando si va visitare il campo già una bozza di come si vuole progettare la tenda rialzata lo si dovrebbe avere: il bozzetto è progettato dall’alta sq. ma sarà la C.R. ad approvare ed, eventualmente, modificare l’idea. Ed importante è la lunghezza dei pali, che potrà esser nota solamente dopo aver saputo le dimensioni della tenda.
Durante il sopralluogo l’idea che si aveva potrebbero essere modificata (ed è quasi sempre così), proprio perché non stiamo trattando con piazzole in piano, ma la zona in discesa che si presenta in questi casi è proprio in un bosco anche se non fitto, e quindi potremmo avere a che fare con degli alberi: in verità si raccomanda che su una tenda rialzata ci sia almeno un albero da poter utilizzare per render la struttura più stabile. Nota positiva del cercare di utilizzare più alberi possibili (se sono alla giusta distanza e della giusta grandezza) è, oltre ad una ottima stabilità, il minor bisogno di materiale e di lavoro (pali e pali, legature,…).
E proprio questa estate, a Nocera Umbra, i Riparti di Caprarola 1°, con la sq. Volpi, e di Viterbo 1° , con le sq. Condor e , si sono immerse in questa bell’impresa: ciascuna sq. ha utilizzato 2 alberi e per i restanti due appoggi hanno utilizzato due tripiedi, poiché il terreno roccioso non permetteva di fare delle buche per poter piantare i pali e perché, alla prima esperienza di tende rialzate in entrembe i Riparti, volevano essere sicuri che la struttura reggesse, senza aver alcun problema durante il campo.