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Febbraio 2012 feste

 1  M.  S. Severo
 2  G.Presentazione al tempio di Gesù (Candelora)
            Ore 15,45 Incontro genitori della 1a media Suore D.A.
            Ore 17 messa al duomo
 3  V. S.  Biagio. Primo Venerdì del mese Comunione agli ammalati.
           
Ore 16,30 messa alla Paradisa Ore 15,30 Incontro giovani sale Madonna
 4 S.   S.  Gilberto. Incontro dei fidanzati ore 18,00 Sala parrocchiale

5  D.S. Agata Va domenica del tempo Ordinario. Giornata della vita
6  L. S. Paolo Miki Ore 21 Incontro Catechesi adulti Suore Divino Amore
7  M. S.  Eugenia Ore 15,45 Incontro genitori della 4a el.
8  M.  S. Onorato
9  G. S. Apollonia Incontro genitori della 1a media ore 15,45 Suore D.
10  V.  S.  Scolastica Ore 15,30 Incontro Giovani sale Madonna
11 S. N. S. Di Lourdes Giornata del malatoIncontro dei fidanzati ore 18,00 sala parr.

12  D. S. Eulalia VI Domenica del Tempo Ordinario.
13  L. S. Beatrice Incontro catechesi adulti ore 21 Suore D.A.
14  M .S. Valentino Ore 15,45 Incontro genitori della 4a ele.
15  M.   SS. Fausto e Giovanni Ore 10,00 Incontro della Caritas parrocchiale 
16 G. S. LucillaIncontro genitori della 1a media Suore D.A. Ore 17,30
              Incontro Unitalsi Sala parrocchiale

17  V.  S. Marianna Ore 15,30 Incontro giovani sale Madonna
            Ore 17,45 Incontro dei catechisti Suore Divino Amore.
18  S. S. Simeone. Incontro dei fidanzati ore 18,00 sala parr.

19  D. S. Corrado. VII Domenica del tempo ordinario
20  L. S. Amata. Incontro catechesi adulti ore 21 Suore D.A.
21  M. S. Eleonora Incontro dei genitori 4a el. Ore 15,45 Suore Divino Amore
22  M.  S. Isabella Le ceneri Ore 17,00
23  G. S. Policarpo. Incontro genitori della 1a media Ore 15,45 Suore D.A.
24  V. S. Sergio. Incontro giovani sale Madonna ore 15,30
25  S.  S. Romeo. Incontro dei fidanzati ore 18,00 sala parr.

26 D.S. Nestore. Prima di Quaresima
27  L.S. Leandro Ore 21 Catechesi adulti Suore D.A.
28  M. S. Romano Ore 15,45 Incontro genitori della 4a ele Suore D.A.
1 Marzo:Ore 21 Incontro al Duomo genitori e Padrini della cresima

 

 - Parrocchia Caprarola (Vt)

“Giovani aperti alla vita” 

 
La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo. 
Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso. 
In questi anni non solo gli indici demografici ma anche ripetute drammatiche notizie sul rifiuto di vivere da parte di tanti ragazzi hanno angustiato l’animo di quanti provano rispetto e ammirazione per il dono dell’esistenza. 
Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali questo dono è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo. 
Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso. 
I giovani di oggi sono spesso in balia di strumenti – creati e manovrati da adulti e fonte di lauti guadagni – che tendono a soffocare l’impegno nella realtà e la dedizione all’esistenza. Eppure quegli stessi strumenti possono essere usati proficuamente per testimoniare una cultura della vita. 
Molti giovani, in ogni genere di situazione umana e sociale, non aspettano altro che un adulto carico di simpatia per la vita che proponga loro senza facili moralismi e senza ipocrisie una strada per sperimentare l’affascinante avventura della vita. 
È una chiamata che la Chiesa sente da sempre e da cui oggi si lascia con forza interpellare e guidare. Per questo, la rilancia a tutti – adulti, istituzioni e corpi sociali –, perché chi ama la vita avverta la propria responsabilità verso il futuro. Molte e ammirevoli sono le iniziative in difesa della vita, promosse da singoli, associazioni e movimenti. È un servizio spesso silenzioso e discreto, che però può ottenere risultati prodigiosi. È un esempio dell’Italia migliore, pronta ad aiutare chiunque versa in difficoltà. 
Gli anni recenti, segnati dalla crisi economica, hanno evidenziato come sia illusoria e fragile l’idea di un progresso illimitato e a basso costo, specialmente nei campi in cui entra più in gioco il valore della persona. Ci sono curve della storia che incutono in tutti, ma soprattutto nei più giovani, un senso di inquietudine e di smarrimento. Chi ama la vita non nega le difficoltà: si impegna, piuttosto, a educare i giovani a scoprire che cosa rende più aperti al manifestarsi del suo senso, a quella trascendenza a cui tutti anelano, magari a tentoni. Nasce così un atteggiamento di servizio e di dedizione alla vita degli altri che non può non commuovere e stimolare anche gli adulti. 
La vera giovinezza si misura nella accoglienza al dono della vita, in qualunque modo essa si presenti con il sigillo misterioso di Dio. 

Roma, 4 novembre 2011 
Memoria di San Carlo Borromeo