Scrive ancora nella sua autobiografia:
Così scrive Cecilia….. Nellì8 febbraio 1928
“Vorrei che tutti conoscessero il segreto della felicità, l’amore, tante anime forse lo conoscono, ma, non sanno come darsi all’amore (anche questo io ho provato). Perciò desidererei dire a queste come ho fatto io, ho riconosciuto il mio nulla, anzi ho amato il mio nulla, riconoscendo me stessa ho conosciuto Dio, la sua bontà la sua misericordia il suo amore, la sua giustizia, tutto in Dio mi è sembrato amore, anche la sua giustizia. Dio l’ho conosciuto in me, in tutti i doni le grazie i privilegi di cui mi ha abbellita, con questi ho riempito il mio nulla, la conoscenza del mio nulla mi ha portato alla conoscenza di Dio, e questa conoscenza m’ha spinta ad amarlo, vedendolo tanto amabile, l’amarlo è diventato per me un bisogno, un martirio, una gioia, sento d’amarlo tanto, tanto, tanto, no, non m’inganno, sono pronta a tutto per il mio Dio, credo che sulla terra non si possa amare più di cosi.”
Ancora scrive
“A volte stupita mi domando, che cosa abbia potuto trovare in me Gesù, così di attraente, da attirarlo verso il mio nulla, da ricolmarmi delle Sue più affettuose cure. La mia debolezza estrema, ecco la risposta. Gesù prevedeva che il suo fiorellino dal fragile gambo, ad un leggero soffio di vento si sarebbe piegato verso terra e forse anche spezzato, e perciò ha voluto, non appena sbocciato, toglierlo dal mondo e trapiantarlo in un’aiuola del Suo grande giardino, ha voluto circondarlo di gigli affinché non respirando che il grato profumo di questi fiori, non contemplando che la loro bellezza, se ne innamorasse, e a loro somiglianza volgesse in alto la sua corolla, verso il cielo. Se grande è la misericordia che ha usata a me preservandomi del peccato, quindi, come dovrebbe essere grande il mio amore, per Lui”.
Scrive nel suo diario:
“Durante la meditazione, che ho fatta sull’amore di Dio, il canto degli uccelli m’ha rapita, il mio cuore ha sentita tutta la nostalgia della Patria (il Cielo), che felici momenti, come compatisco, quelli che non sanno leggere nella natura, che vivono immersi nella natura, come dev’essere triste la loro vita!
Tutto ciò che vedo mi porta a Dio, mi parla della sua bontà, del Suo amore per noi. L’amore mi circonda, in qualunque parte io volga gli occhi, non vedo che amore, m’è impossibile togliermi dalla mente questo pensiero”
“E’ vero: questa vita non è triste. Basta conoscere il segreto per convertire tutte le amarezze in gioia…”
“Contenta sono perché ho fame...ho fame di Gesù.Una fame che mai si sazia. Ho fame di Gesù e sete d’amore.”
“Io ho un gran desiderio di impazzire, di perdere la testa per Gesù! Tutti i santi sono un po’ pazzi… anch’iuo voglio farmi santa”.
“Bacio la terra pensando che sono un nulla: piccolo niente. Dio volle crearmi affinchè lo servissi e lo glorificassi”.
“Si, io amo Gesù, lo amo tanto tanto, per Lui è ogni palpito del mio cuore, per lui ogni mio respiro. Sono tutta sua ed Egli è tutto mio…”
“La santità non consiste nella grandezza o straordinarietà delle opere, bensì nel fare bene tutte le azioni ordinarie, allo scopo unico di piacere a Gesù”.
“Il piccolo giglio di Gesù vorrebbe dire a tutti la misericordia di Dio, per attrarre tutti verso di Lui. Vorrebbe sfogliarsi ai suoi piedi cantando “Dio è amore”.
“Voglio essere il ‘cocco’ di Gesù, voglio stare sulle sue ginocchia per accarezzarlo, baciarlo e ricevere in cambio carezze e baci. Esse sono le sofferenze ed io non ho paura di soffrire”.
“Giungerò a Gesù per un piccolo sentiero breve. Eccolo:Umiltà, Abbandono, Amore…”
“Gesù si è detto ladro di cuori ed io sarà ladra di Gesù: lo amo e lo amerò tanto da costringerlo a venire spesso in me. Lui il ladro di cuori che si è rubato il mio, costringendomi così a rubare il suo…”.
“Come un bimbo dovendo di notte attraversare una folta foresta insieme alla mamma, si aggrappa alle sottane di questa, e chiude gli occhi per non evedere le ombre che lo circondano, sicuro che la mamma lo condurrà a buon termine, così l’anima che si abbandona a Gesù chiude gli occhi della sua volontà per vedere con quelli della volontà divina”.
Pagliaccio, ossia io, nacqui a Monteromano il 17 febbraio 1910”.
“L’amore, ecco ciò che voglio, amare tanto Gesù, amarlo come mai è stato amato, amarlo per tutti quelli che non lo amano ma l’offendono. Morire d’amore, ecco il mio sogno”.
“Non potendo stare vicino a Gesù col corpo volo a Lui col mio pensiero, con l’immaginazione, col cuore, salgo sulle ginocchia di Gesù, appoggio la mia testa sul cuore di Lui e gli dico tutto il mio amore, gli dico che sono sua e voglio esserlo per tutta l’eternità”.
Caro Gesù piuttosto che offenderti fammi morire, Gesù te lo prometto, sarò tutta tua, per sempre tua - con questo intendevo promettere a Gesù di farmi suora, ossia intendevo di fare il voto di verginità.”.
“Umiltà, Gesù si è degnato istruirmi bene di questa virtù facendomi comprendere la verità, e connoscendola la amo molto questa virtù, poiché questo è il trono che ogni anima deve innalzare dentro il suo cuore, per farvi regnare Gesù. .. Abbandono, come è cara questa virtù, ci fa riposare tranquillamente sulla ginocchia di Gesù, ci fa dormire posando il nostro capo sul Cuore di Lui...Amore, ecco il paradiso dell’anima. Amare è un bisogno del cuore…”
Sentii per la prima volta la nostalgia del Cielo, ed ebbi il presentimento che Gesù non avrebbe lasciato a lungo il Suo fiorellino languire quaggiù. Desideravo Gesù, Gesù solo, quella sera piansi di nuovo, desideravo ardentemente di andarmene in cielo per star sempre con Gesù”.
Scrive nel suo Diario
“Oggi sono così fredda e pensare che domattina devo fare la S. Comunione, ebbene Gesù ti offro la mia freddezza, solo ti chiedo di non farmi peccare, per cartità, non mi dare questa umiliazione, soffrirei troppo, uccidimi piuttosto che offenderti. Ogni tanto telefono a Gesù, e mando il mio Angelo custode a portargli il mio bacio e a dirgli che lo amo.”
“Dal cielo non mancherò di gettare sulla terra un’immensa pioggia di gigli. Inquanto ad essere unita al mio Gesù, lo sono già, tutto il giorno e la notte riposo sulle sue ginocchia, sul suo cuore Adorabile. Amo Gesù unicamente per lui, per l’amore immenso che mi ha portato…”.
“Voglio farmi santa a tutti i costi, ma poi non so da dove cominciare…”“Nel natale mi offrii a Gesù come sua pallina e Gesù accettò la mia offerta”
“Come sono felice di poter ripetere a Gesù: Dio mio, amor mio, Tu sei tutto mio ed io son tutta tua. E’ vero Gesù, sono tutta e per sempre tua, mi sono a te unita con il vincolo indissolubile dei santi voti a 16 anni, proprio come la mia sorellina S. Teresa del Bambin Gesù.”.