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Caritas Parrocchiale

Caritas parrocchiale S. MICHELE ARCANGELO

Caritas parrocchiale S. MICHELE ARCANGELO - Parrocchia Caprarola (Vt)
 
 

Ormai da alcuni anni, per l'esattezza15, anche nella nostra comunità parrocchiale opera la Caritas.  In quanto organizzazione, la Caritas è stata fortemente voluta dal Papa Paolo VI, quando costatò la necessità che l'impegno della carità nella chiesa diventasse qualcosa di organizzato per far meglio fronte a tante richieste ed esigenze. Nacque l'organizzazione della Caritas quale coordinamento delle varie forze della comunità per promuovere iniziative a favore dei fratelli.

Sono tante durante l'anno le iniziative che la Caritas Parrocchiale promuove: momenti di incontro e approfondimento, momenti di ascolto delle esigenze e dei problemi presenti sul territorio, momenti di aiuto concreto con distribuzioni di pacchi viveri, vestiti e tutto quello che si può da una parte ottenere e dall'altra offrire a chi ha bisogno.

La sede della Caritas Parrocchiale è in Piazza Pietro Cuzzoli n. 2. Funsiona come centro di ascolto dei bisogni e della problematiche sul territorio. Lavora a stretto contatto con l'assistente sociale. E' attiva nella casa di riposo degli anziani "Ferri-Fantini" di Caprarola.

Responsabile è Bruziches Delia telefono 0761/647621

I giorni di apertura sono il Lunedì ore 17-18,30 (invernale 16,30-18,00)
                                            Venerdì ore 10,00-11,30

L'INCONTRO DELLA CARITAS DEL MESE DI GENNAIO SARA'
IL GIORNO 25 ALLE ORE 10 NEI LOCALI DELLA CARITAS

Statuto della Caritas Parrocchiale S. Michele Arcangelo

Statuto della Caritas Parrocchiale S. Michele Arcangelo - Parrocchia Caprarola (Vt)

 

Art. 1 - NATURA
La ‘Caritas parrocchiale’, è l’organismo pastorale che ha il compito di animare, coordinare e promuovere la testimonianza della carità nella comunità parrocchiale con funzione prevalentemente pedagogica.

 

Art. 2 - FINALITÀ
Le finalità della Caritas parrocchiale sono:
a) Sensibilizzare la comunità parrocchiale (le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro, i gruppi e le formazioni di base) alla testimonianza della carità, all’impegno per la giustizia e la pace, in fedeltà la precetto evangelico della carità e in risposta ai problemi del territorio e del mondo.
b) Conoscere e ricercare le povertà e i bisogni presenti sul territorio nonché le cause e le circostanze che le originano. Favorire la presa di coscienza della comunità parrocchiale, perché se ne faccia carico sia con risposte dirette, sia stimolando la società civile attraverso adeguati servizi sociali.
c) Promuovere la nascita e la formazione di volontari (singoli e di gruppi di volontariato) soprattutto in rapporto alle maggiori forme di povertà e di emarginazione e assicurare loro una adeguata formazione spirituale e operativa.
d) Favorire la diffusione di stili di vita improntati all’accoglienza, all’ospitalità, al dono di sé:
e) Coordinare i gruppi, le associazioni, le iniziative operanti nel campo della carità, dell'assistenza, della promozione umana, così che si presentino, pur nella loro legittima specificità, come espressioni dell'unica Chiesa. Collaborare, nel rispetto della propria e altrui identità, con altre iniziative e proposte di promozione umana.
f) Sensibilizzare la comunità parrocchiale ai problemi del Terzo mondo …, proponendo iniziative comunitarie di solidarietà, soprattutto verso i più poveri.

 

Art. 3 – STRUTTURA E ATTUAZIONE
La Caritas parrocchiale è l'espressione della carità di tutta la comunità parrocchiale. Programma la sua azione pastorale in stretta collaborazione con tutti i gruppi e organismi parrocchiali

 

La Caritas parrocchiale si da una struttura rispondente alla configurazione umana e territoriale della comunità, può cooptare nel proprio lavoro laici più sensibili e, se ci sono, una o più religiose. La Caritas parrocchiale agisce in sintonia con il Parroco e con il Consiglio  Pastorale Parrocchiale. Presenta al Consiglio Pastorale Parrocchiale i problemi presenti in parrocchia o fuori [Terzo mondo, ecc.], le proposte di intervento e cerca di attuare quanto è stato programmato.

 

Art. 4 - COLLEGAMENTI PASTORALI
La Caritas parrocchiale si muove in stretto collegamento con il gruppo dei catechisti, con gli animatori della liturgia, e altri gruppi e organismi, per fare in modo che il cammino di catechesi e di liturgia e degli altri gruppi e organismi siano per tutti momenti di crescita nella carità. Il collegamento più naturale e continuativo può essere il sacerdote (parroco o altro) che è presente sia tra i catechisti, sia nel gruppo che anima la liturgia, sia nella Caritas. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è il naturale momento di sintesi di tutta la vita della comunità parrocchiale e per questo anche della dimensione caritativa..

 

Art. 5 - INCARICHI E DURATA
Il presidente della Caritas parrocchiale è il parroco. Eventuali incarichi a singole persone [Segretario/a, tesoriere/a, responsabili di settore, …] sono conferiti a tempo determinato.

 

Art. 6 – INCONTRI/COORDINAMENTI
La Caritas parrocchiale si riunisce con frequenza mensile, tiene costanti rapporti di collaborazione e consultazione con la ‘Caritas diocesana’ e partecipa alla formazione e programmazione da essa proposti. Un componente della ‘Caritas parrocchiale’ partecipa agli incontri delle Caritas parrocchiali della zona.

 

Art. 7 - FONDO DI SOLIDARIETA'
La Caritas parrocchiale gestisce un fondo di solidarietà, destinato agli interventi di emergenza e per servizi di carità non sostenibili dal volontariato. Tale fondo è alimentato mediante forme di coinvolgimento della comunità parrocchiale con offerte libere, pesche di beneficenza ecc…. L 'uso del denaro viene deciso dalla Caritas nel suo insieme. La Caritas rende pubblico ogni anno il bilancio.

 

Art. 8 - SEDE La parrocchia analogamente alle esigenze della catechesi e delle altre attività pastorali, mette a disposizione della ‘Caritas parrocchiale’ gli ambienti e i mezzi necessari per poter svolgere il suo servizio.

 

 

 

CENTRO DI ASCOLTO

 

Il Centro di Ascolto Caritas in p.za Cuzzoli 4,  è il luogo dove la comunità cristiana [parrocchia] incontra le persone che vivono uno stato di disagio. È una "porta aperta al territorio" che si caratterizza principalmente nelle seguenti funzioni:

 

Accoglienza. Accogliere incondizionatamente la persona nella sua integrità senza distinzione di razza, di sesso, di religione. Accoglienza come valore che ha profonde radici evangeliche.
Ascolto. E’ il luogo dove si ascoltano le varie storie di disagio presentate da coloro che vi si rivolgono.
Prima risposta. Cibo, lavoro, casa, diritti negati sono richieste che necessitano di una prima risposta, a volte immediata. Possibilmente attraverso il coinvolgimento della comunità parrocchiale.

 

 

Programma di massima della Caritas Parrocchiale

Programma di massima della Caritas Parrocchiale - Parrocchia Caprarola (Vt)
All'inizio di questo nuovo anno pastorale, la Caritas della Parrocchia, dove varie riunioni è arrivata a stilare un programma di massima di iniziative nella nostra Comunità per rispondere alle finalità che ogni gruppo Caritas dovrebbe avere nelle nostre Parrocchie nella promozione di valori quali la pace, la giustizia, l'accoglienza, la legalità ecc. 

Ecco le iniziative che speriamo si possano realizzare in questo anno:

1) Sabato 27 novembre Raccolta Viveri per il Banco Alimentare da cui attingiamo per i pacchi da dare alle famiglie più in difficoltà. Nei due supermercati di Caprarola gli incaricati della Caritas raccoglieranno la generosità di tutti dalle ore 8,00 al pomeriggio alle 19,00.

2) Nel tempo dell'Avvento, per proporre un Natale cristiano e non consumista in particolare ai ragazzi , raccolta di generi alimentari in chiesa durante l'offertorio. Insieme ai generi alimentari si raccolgono anche libri di favole da donare ai bambini extracomunitari che sono in mezzo a noi.

3) A fine Gennaio la Caritas  si impegnerà in iniziative per i ragazzi sul tema della pace per preparare anche la partecipazione alla marcia della pace della nostra Diocesi.

4) Nel periodo di carnevale la Caritas ha in animo di organizzare una festa per gli  extracomunitari presenti in mezzo a noi.
5) A primavera, la Caritas proverà ad organizzare qualche iniziativa per mettere sotto l'attenzione di tutti le problematiche e i disagi giovanili.

Dal sito della Caritas Italiana www.caritasitaliana.it

Dal sito Internet della Caritas Italiana
La Caritas parrocchiale è l'organismo pastorale istituito per animare la parrocchia
, con l'obiettivo di aiutare tutti a vivere la testimonianza, non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della Chiesa. L’idea stessa di Caritas parrocchiale esige, pertanto, una parrocchia "comunità di fede, preghiera e amore". Questo non significa che non può esserci Caritas dove non c’è "comunità", ma si tratta piuttosto di investire, le poche o tante energie della Caritas parrocchiale nella costruzione della "comunità di fede, preghiera e amore". Come se la testimonianza comunitaria della carità fosse insieme la meta da raggiungere e il mezzo, (o almeno uno dei mezzi), per costruire la comunione. Un esercizio da praticare costantemente.

 

 

Cosa ci si aspetta dalla Caritas parrocchiale?

 

Ogni parrocchia, che è volto della Chiesa, concretizza la propria missione attorno

  1. all’annuncio della parola
  2. alla celebrazione della grazia
  3. e alla testimonianza dell’amore.

 

È esperienza comune che ci siano, in parrocchia, una o più persone che affiancano il parroco nella cura e nella realizzazione di queste tre dimensioni. Sono gli "operatori" pastorali, coloro che "fanno" (opera) concretamente qualcosa. Dopo il Concilio Vaticano II, la pastorale si arricchisce di una nuova figura: colui che "fa perché altri facciano", o meglio, "fa, per mettere altri nelle condizioni di fare". È "l'animatore pastorale".
La Caritas parrocchiale, presieduta dal parroco, è costituita da figure di questo tipo: un gruppo di persone (ma nelle piccole comunità può trattarsi anche di una sola persona) che aiuta il parroco sul piano dell'animazione alla testimonianza della carità più che su quello operativo di servizio ai poveri. L’obiettivo principale è partire da fatti concreti – bisogni, risorse, emergenze – e realizzare percorsi educativi finalizzati al cambiamento concreto negli stili di vita ordinari dei singoli e delle comunità/gruppi, in ambito ecclesiale e civile (animazione).

 

 

Come lavorare per un così alto obiettivo?

 

L'esperienza e la riflessione avviata negli ultimi anni portano a definire alcuni elementi cardine su cui fondare il lavoro di ogni caritas anche in parrocchia:

  • la definizione dei destinatari/protagonisti del servizio di animazione: i poveri, la Chiesa e il territorio/mondo
  • un metodo di lavoro basato sull'ascolto, sull’osservazione e sul discernimento, finalizzati all’animazione
  • la capacità di individuare, tra tutte le azioni possibili, quelle in grado di collegare emergenza e quotidianità, cioè di intervenire nell’immediato e portare ad un cambiamento nel futuro
  • la scelta di costruire e proporre percorsi educativi, in grado di incidere concretamente nella vita delle persone e delle comunità.

 

Centrare sull'animazione e sul metodo pastorale il mandato della Caritas, ridimensionando le aspettative sul piano operativo, svincola la possibilità di costituire l’organismo pastorale dalle dimensioni e dalla situazione della parrocchia. In ogni contesto, infatti, seppure con modalità diverse, è possibile promuovere la cura delle relazioni, la conoscenza del contesto, la possibilità di scegliere insieme come agire, alla luce della missione della Chiesa nel mondo.